- Tasso di occupazione (OR Occupancy Rate) in calo al 53,7%, l’ADR a 69,7 € (-5,7%).
- Pesa la chiusura degli hotel dalla prima metà di marzo, riaperti 4 hotel su 13, saranno 5 entro la fine del mese.
- Camere disponibili in calo del 37% nel semestre rispetto alle previsioni.
HNH Hospitality, uno dei principali operatori alberghieri indipendenti italiani, chiude i primi sei mesi del 2020 con un fatturato della gestione caratteristica pari a 7,5 milioni di €, in calo del 13,1% rispetto agli 8,7 milioni di € dell’anno precedente. Per la prima volta HNH Hospitality ha chiuso il semestre al 30 aprile, avendo cambiato la data di chiusura dell’esercizio nel 2019 al 31 ottobre di ciascun anno.
Malgrado l’ampliamento del perimetro, avvenuto nel corso dell’anno solare 2019, grazie ai 5 nuovi hotel aperti o acquisiti, i risultati del primo semestre risultano ampiamente al di sotto delle attese a seguito dell’improvvisa chiusura di tutti gli hotel conseguente all’esplosione della pandemia Covid-19 che ha colpito l’intera Europa nei primi giorni del mese di marzo.
I principali indicatori di performance, pur in flessione, non possono spiegare completamente la perdita di fatturato conseguente al lockdown che ha colpito il Paese. Si consideri che le camere disponibili, per effetto delle chiusure degli hotel, si sono ridotte del 37% nel solo semestre appena concluso. Con questa premessa, il tasso di occupazione è passato dal 69,5% del primo semestre 2019, al 53,7% di quest’anno. Il prezzo medio di vendita delle camere (ADR Average Daily Rate) è sceso del 5,7% a 69,7 € rispetto ai 73,9 € dei primi sei mesi del 2019.
Luca Boccato, Amministratore Delegato del Gruppo, dichiara: “Difficile commentare questi risultati. Il fatturato è ampiamente al di sotto delle nostre stime, anche peggiori. Nel mese di marzo abbiamo dovuto chiudere improvvisamente e in pochi giorni tutti gli hotel e solo recentemente, l’11 maggio, abbiamo potuto riprendere le attività, con la riapertura del Best Western CTC di Verona. Nei giorni scorsi abbiamo riaperto anche il DoubleTree by Hilton di Trieste, il Crowne Plaza di Padova e il Best Western Tower di Bologna. Abbiamo già programmato la riapertura dell’Almar Jesolo Resort & SPA il prossimo 28 maggio e quella del Park Hotel Brasilia sempre a Jesolo il 4 giugno. Le altre aperture – continua Luca Boccato – dipenderanno molto dall’andamento delle misure restrittive e dalle risposte del mercato. Contiamo comunque di riaprire tutti gli hotel entro l’estate.
I risultati economici – conclude l’Amministratore Delegato di HNH Hospitality – saranno inevitabilmente molto al di sotto delle attese. Stiamo mettendo a punto un piano di emergenza che ci permetta di affrontare questa crisi senza precedenti, senza che ciò determini un cambiamento nella nostra strategia di crescita e sviluppo di lungo periodo.